Castelcivita è una ridente cittadina con circa 2200 abitanti,
è situata alle pendici meridionali degli Alburni e si presenta
situata su uno sperone naturale, con case a cascata, a 587 m sul
livello del mare.
Castelcivita è un nome recente: infatti, come molti paesi della
Campania costruiti sull'alto di qualche montagna e poi distrutti,
ha subito varie denominazioni.
Il paese è indicato nei documenti Angioini col nome di Civita
Pantuliano mentre in età Aragonese, col nome di Castelluccio,
probabilmente per indicare, già dal XIII secolo, una piccola città
castellata.
Si pensa che la recinzione totale di Castelcivita sia
opera di Pandolfo Fasanella, gran feudatario, il quale la fece
costruire per ordine di Carlo I D'Angiò. Il centro storico presenta
l'antica struttura di fortezze e infatti è caratterizzato da vie e
viuzze che si intersecano tra di loro e da innumerevoli scalini
interrotti di tanto in tanto da qualche spiazzo seguendo l'andamento
toponomastico del territorio.
Interessanti sono i portali architravati
in pietra calcarea locale e piperno su cui si possono ancora ammirare
gli stemmi di nobili famiglie e graziosi giochi geometrici. A pochi
chilometri dal centro abitato vi è il ponte Pestano o Spartaco la cui
caratteristica è la fondazione a punta di diamante, questo distrutto
durante la II guerra mondiale, è stato successivamente ricostruito.
La popolazione è dedita prevalentemente all'agricoltura e alla pastorizia,
infatti si produce olio, vino, grano, cereali e formaggi. prodotti genuini come
le salsicce, i capicolli, i prosciutti ed i formaggi sono prodotti di alta
qualità dal sapore unico.
Caratteristica della gastronomia locale sono le pietanze a base di funghi porcini.